Inzaghi aggancia Pioli da Champions e tenta il sorpasso col tabù Genoa
ROMA - Ventidue punti come Pioli nella stagione 2014/15, proprio quella del terzo posto conquistato al San Paolo. E con il punto acciuffato sabato contro il Napoli, Inzaghi agguanta il predecessore (fra poco ufficialmente all’Inter) a quota 22 (media di 1,83 punti a partita) alla dodicesima giornata di campionato. Quella Lazio il 29 novembre 2014 avrebbe pareggiato zero a zero a Verona contro il Chievo e si sarebbe portata a quota 23, questa può addirittura sorpassarla di due lunghezze se, al rientro dalla sosta, riuscirà a infrangere la solita maledizione del Genoa, ma sopratutto il tabù dopo il break: siamo al terzo, dopo i primi due i pari con Chievo e Bologna entrambi col 4-3-3.
MODULI - Sabato di nuovo il 3-5-2, ma ormai questa Lazio camaleontica d’Inzaghi non stupisce più. Si plasma in base agli avversari perché ormai ha imparato a giocare con più moduli. Sono ben sei quelli adottati dall'ex tecnico della Primavera in queste prime dodici giornate. Il più usato resta il 4-3-3 con 475' all'attivo in sette gare (sei dall'inizio e una in corsa, ndr). Subito dopo c'è il 3-5-2 con cui ha bloccato il Napoli utilizzato per 323' in quattro match. Sono 180 i minuti per il 4-1-4-1, mentre 4-4-2, 5-4-1 e 5-3-2 si fermano rispettivamente a 52', 23' e 20'. Insomma sono tante per il settimo bersaglio utile consecutivo (quattro vittorie e tre pareggi). Il mister ora però maledirà la sosta per le Nazionali. Soprattutto perché dovrà fare i conti domani a Formello con 11 assenti, già partiti per le rispettive spedizioni. L’ansia maggiore è per Biglia: CONTINUA A LEGGERE
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