E’ come se gli uomini di Pioli facessero un riscaldamento di 60’ per poi sprigionare tutte le loro qualità sino al fotofinish. Se le 21 giornate sinora trascorse fossero durate quei 30 minuti finali, i biancocelesti sarebbero in vetta. Non è dunque una questione fisica, ma solo e soltanto mentale. Ed è arrivato il momento di cambiare il rituale

ROMA - Dimenticate quel maledetto primo quarto d’ora, portate le lancette nell’ultima mezz’ora. Ribattezzatela pure “zona Lazio”. In Italia le concorrenti, d’ora in avanti, si concentreranno tutte in quel frangente. Perché in serie A non c’è squadra che abbia segnato di più: 22 gol, 6 in più della capolista Napoli (16) e 8 in più dell’inseguitrice Juve (14), dal 60’ al 90’. Ma c’è di più, la formazione di Pioli è la vice-regina d’Europa. Nei primi 5 campionati al mondo, solo il Psg ha trovato la rete più volte (26) in quei 30 minuti di felicità. Per capirci, la Lazio ha fatto meglio della rivelazione Leicester di Ranieri (21), di Barcellona e Bayern (20), Borussia (19) e Real Madrid (18). E’ come se gli uomini di Pioli facessero un riscaldamento di 60’ per poi sprigionare tutte le loro qualità sino al fotofinish. Se le 21 giornate sinora trascorse fossero durate quei 30 minuti finali, i biancocelesti sarebbero in vetta. Non è dunque una questione fisica, ma solo e soltanto mentale. Ed è arrivato il momento di cambiare il rituale.

Antonio Candreva, ex giocatore della Lazio

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