Lazio, una preghiera a San Ciro e Correa fa il miracolo
FAME
Interrotto dopo 43 giorni il digiuno. L’ultimo centro risaliva alla sconfitta con la Juve (1-3) del 6 marzo. Per ritrovare Correa con una rete utile bisognava tornare a Bergamo al 31 gennaio. Prima ancora, non segnava da novembre col Crotone in campionato. Contro lo Spezia si era divorato il mondo, ora Il Tucu sale a quota quattro, anche se rimane esiguo il bottino: «Io penso ad aiutare la squadra anche in un altro (3 assist, ndr) modo – si giustifica l’argentino – ma è chiaro che sono più contento quando faccio gol. E’ bello che sia servito a tenere la Lazio in corsa in Champions perché proveremo a ritornarci sino all’ultimo». Lì (altre tre reti) Joaquin si vede ancora in futuro, forse per questo sta pensando all’addio da gennaio. Anche se, a sentirlo parlare, sembra concentrato solo sull’obiettivo con la Lazio: «Sarà una settimana difficile, ma paradossalmente contro Napoli e Milan sarà più facile mantenere la concentrazione sino al novantesimo». In Primavera di solito Correa mette il turbo e torna (dai 2 ai 4 gol dopo aprile) decisivo. Speriamo che anche stavolta il fiore sia sbocciato almeno sino al 23 maggio.
Cittaceleste.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA