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Clochard bruciato vivo a Palermo Lite con sconosciuti, poi ucciso

redazionecittaceleste
Fonte: Corriere.it

Un clochard, Marcello Cimino, 45 anni, è stato bruciato vivo a Palermo all’interno della missione San Francesco, in piazza Cappuccini. I vigili del fuoco sono intervenuti all’interno della struttura di accoglienza, nel cui porticato l’uomo trascorreva la notte, dove era stato segnalato un incendio. Ma hanno trovato il corpo carbonizzato del barbone e, nelle vicinanze, resti di liquido infiammabile. La polizia, coordinata dal pm Maria Forti che ha disposto l’autopsia, indaga per omicidio. Si i stanno interrogando anche alcune persone con le quali venerdì pomeriggio il clochard avrebbe avuto un diverbio.

In un video viene ripresa interamente la scena: un uomo con un giubbotto scuro e un passamontagna calato sul volto si avvicina con un secchio bianco in mano verso il giaciglio in cui dorme Marcello Cimino. Il secchio viene svuotato addosso all’uomo. Poi il fuoco e la fuga dell’assassino tra i bagliori delle fiamme. Le immagini, riprese da una telecamera di videosorveglianza, fissano il momento in cui l’uomo dà fuoco al giaciglio inzuppato di materiale infiammabile. Si vedono le fiamme alte che quasi lambiscono l’assassino in fuga.

Una delle figlie della vittima racconta il suo dolore e la sua rabbia: «Papà non meritava questo. Non hanno cuore le persone, chi l’ha ucciso deve fare la stessa fine». È appena arrivata sul luogo dove il padre è morto. Quel portico che accoglie centinaia di senza casa è annerito e porta i segni della barbarie che ha messo fine alla vita di Marcello Cimino, ex idraulico, separato da tre anni. Il clochard aveva una casa in via Vincenzo Barone, nel Villaggio Santa Rosalia, ma aveva deciso di vivere per strada.

«Sono persone senza cuore, gente che esegue sentenze di morte come se niente fosse. Non fanno più distinzione tra il bene e il male. Magari per una parola mal digerita sono capaci di arrivare a tanto», spiega padre Domenico Spatola, uno dei frati della parrocchia di Santa Maria della Pace dei Frati Minori dei Cappuccini di Palermo. Padre Spatola è uno dei frati cappuccini più impegnati nell’ assistenza ai poveri e ai senza tetto; nel 1990 ha aperto con i suoi confratelli un centro di assistenza per garantire loro un pasto giornaliero, la Mensa dei Poveri della «Missione San Francesco» che si trova nei locali del Convento dei Cappuccini di Palermo.

Intanto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha avuto un colloquio telefonico col questore Renato Cortese.i. «Come tutti - ha detto il primo cittadino - siamo turbati da tanta brutale violenza e ci auguriamo che i colpevoli siano presto assicurati alla Giustizia e giudicati per un gesto di pura barbarie».