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redazionecittaceleste

Il giorno dopo l'impianto di una protesi del pene è "quello della rinascita di un uomo". A parlare è Gabriele Antonini - medico sociale della S.S.Lazio Primavera - urologo-andrologo del dipartimento di Urologia 'U. Bracci' dell'Umberto I. E' lui ad avere il primato delle protesi del pene impiantante in Italia, 40 su 300 totali nell'ultimo anno, secondo i dati del registro di implantologia protesica peniena della Società italiana di andrologia. "Mi sono dedicato completamente a questa chirurgia e nel tempo ho cercato di ultra-specializzarmi in questo settore - spiega Antonini all'Adnkronos Salute - cercando di raggiungere in termini di risultati degli standard qualitativi molto alti". "Ci sono uomini - prosegue - che ogni giorno devono convivere con il dominante squilibrio tra un deficit, apparentemente irrisolvibile di una funzione così importante del proprio corpo, e l’essere animati da una immutata sete di voler vivere ancora quello straordinario piacere della vita che è il sesso - ricorda il chirurgo - uno squilibrio dilaniante, che nella maggior parte dei casi diventa il viatico che conduce lentamente, quasi senza accorgersene, ad ammalarsi di quel male oscuro che è la depressione".  In conclusione: "Facciamo questo per ognuno di loro, prendendocene cura, accogliendo e comprendendo i loro bisogni. Sì, per noi il giorno dell’impianto protesico è quello della rinascita del paziente".

Per tutte le info: www.antoniniurology.com