ULTIM'ORA - Papa Francesco, fedeli senza parole. Ma è tutto vero: CONTINUA A LEGGERE PAPA FRANCESCO - Terremoto, poco fa è arrivata la notizia vergognosa: >>> CLICCA QUI E LEGGI LA NOTIZIA >>> Ecco chi sono i nemici di papa Francesco, il tweet vergognoso contro il Pontefice sul terremoto del Centro Italia Fare il Papa non è semplice, anzi specialmente dopo il concilio Vaticano II è diventato molto difficile e impegnativo perché si tratta di trasformare il modo di farlo rispetto ai tempi passati. Allora il papa era anche re dello Stato Pontificio e tutti gli obbedivano specialmente dal 1870, quando un concilio lo aveva dichiarato infallibile. Per Francesco fare il papa è particolarmente complicato perché è alle prese con una riforma importante del Vaticano. Inoltre è del parere che la Chiesa cattolica come è stata descritta e voluta dal concilio Vaticano II sempre meno può essere governata dal solo papa, ma il governo e le decisioni più importanti devono essere prese con il consenso dei vescovi di tutto il mondo. Tra le sue convinzioni Francesco ne ha una in particolare Un altro punto di rottura tra Francesco e i suoi avversari è la sua accoglienza dei poveri e il suo volere una Chiesa povera per i poveri. Non solo a parole ma con i fatti liberandosi dall’alleanza con i potenti e dal comando del denaro. A volte sono minoranze qualificate che gli resistono altre volte ecclesiastici di rilievo. E’ successo anche con i cardinali. Sono parecchi gli ambienti religiosi o ecclesiastici che non sono contenti di come Francesco faccia il papa. Essi preferiscono un modo più aristocratico di esercitare un ruolo tanto alto e non vedono di buon occhio l’attenzione data dal pontefice ai poveri e ai barboni. In particolare sono rimasti dispiaciuti del giubileo della misericordia e non hanno condiviso le decisioni del Papa dopo il sinodo sulla famiglia di considerare con più comprensione i fallimenti matrimoniali, disponibili al perdono anziché a tenere i divorziati risposati esclusi dalle comunità dei fedeli. Anche costoro sono persone – figli di Dio – che hanno diritto di cittadinanza nella Chiesa. Il dissenso dal Papa Alcuni cardinali hanno manifestato pubblicamente, scrivendo un libretto, il dissenso dal Papa fin dalla vigilia del sinodo. Ma il mal di pancia di questi oppositori ecclesiastici di alto e basso rango è destinato a toccare punte altissime con questo passo che farà domani con il suo viaggio apostolico in Svezia dove per la prima volta un vescovo di Roma prenderà parte attiva per commemorare la Riforma protestante iniziata 500 anni fa dal frate agostiniano Martin Lutero. Proprio di Lutero si tratta questa volta; una figura davvero importante nella storia delle Chiese cristiane che i cattolici hanno visto nei secoli passati come una figura terribile e responsabile dello scisma. Gli ultimi Pontefici avevano avuto parole di stima e considerazione per Lutero riconoscendo anche le responsabilità di parte cattolica nello scisma protestante. Mai però era successo che un papa partecipasse addirittura alla commemorazione di questa rottura. Francesco lo fa per dare una spinta determinante a proseguire il dialogo con la Chiesa luterana e le altre chiese evangeliche e facilitare la ricomposizione tra loro. Non si può essere cattolici e settari “Non si può essere cattolici e settari. Bisogna tendere a stare insieme agli altri” ha detto lo stesso Papa Francesco alla vigilia del viaggio per partecipare alla commemorazione ecumenica dei 500 anni della Riforma luterana. Ne ha parlato a lungo con due gesuiti, Ulf Jonsson, direttore della rivista dei gesuiti svedesi Signum, insieme al direttore de La Civiltà Cattolica, Antonio Spadaro. Papa Bergoglio ha spiegato che non prevedeva di celebrare una Messa per i cattolici in questo viaggio per "insistere su una testimonianza ecumenica". Poi, "rispondendo alla fervida richiesta della comunità cattolica", ha deciso di celebrare la Messa, allungando il viaggio di un giorno, perché "fosse celebrata non nello stesso giorno e non nello stesso luogo dell’incontro ecumenico per evitare di confondere i piani". Il Papa ha condensati i meriti di Lutero in due parole: Riforma (“fondamentale perché la Chiesa è semper reformanda”); e Scrittura (“Lutero ha fatto un grande passo per mettere la Parola di Dio nelle mani del popolo”)Minoranze contrarie alla linea di papa Francesco La vivacità delle comunità ecclesiali dipende dallo Spirito mentre ci sono Chiese invecchiate – spiega papa Bergoglio – che sembrano essere interessate solamente a conservare il loro spazio chiuse nei programmi. Si sofferma poi sulla sfida per le Chiese in terre secolarizzate e del pericolo del benessere che intorpidisce le coscienze e mette a tacere l’inquietudine. Interpellato sulle sue aspettative rispetto al viaggio, il Papa ha espresso così la sua speranza: “La mia attesa è quella di riuscire a fare un passo di vicinanza, a essere più vicino ai miei fratelli e alle mie sorelle”. E, a proposito del dialogo…