Fonte: direttanews.it

papa_getty

Indiscrezione dal Vaticano: “Il Papa vuole andare via”

Quando venne eletto Pontefice, Jorge Mario Bergoglio fece una scelta ben precisa, lasciando l’appartamento nel Palazzo Apostolico, per vivere a Santa Marta. Una scelta dettata dalla volontà di Papa Francesco di essere quanto più vicino alla gente, alle periferie, immerso nel quotidiano. C’è ora un’indiscrezione suggerita dal vaticanista Sandro Magister, secondo il quale il Pontefice potrebbe essere tentato di lasciare il Vaticano. Tutto nasce dalla visita che il Papa ha compiuto ieri a Guidonia, una cittadina di circa 80mila abitanti, alle porte di Roma, dove questi si è recato in visita alla parrocchia di Santa Maria a Setteville, nella sua funzione di vescovo della diocesi di Roma. Tanto è bastato perché un “ascoltatissimo consigliere” di Papa Francesco, l’arcivescovo argentino Víctor Manuel Fernández, suo teologo di fiducia, arrivasse ad affermare che non necessariamente il Pontefice deve abitare tutto il suo tempo a Roma. In qualità di vescovo di Roma, ha aggiunto, “niente impedisce che vada ad abitare a Guidonia Montecelio”, che rappresenterebbe una di quelle “periferie geografiche ed esistenziali” che sono il fulcro della pastorale del vescovo di Roma. Non è la prima volta che monsignor Víctor Manuel Fernández fa ipotesi di questo tipo, tant’è che la scorsa primavera si scontrò con il cardinale Gerhard L. Müller, prefetto della congregazione per la dottrina della fede.
papa_getty

Il cardinale, infatti, definì “eretico” quello che è considerato “uno dei più stretti consiglieri del Papa”, sottolineando: “L’insegnamento sul papato come istituzione divina non può essere relativizzato da nessuno, perché questo vorrebbe dire voler correggere Dio stesso”. In sostenza, secondo monsignor Fernández “si può benissimo spostare la sede del Papa a Medellin o sparpagliare gli uffici di curia in differenti Chiese locali”. Il cardinale ha ricordato in quell’occasione che l’esplicita missione di san Pietro, di “guidare l’intera Chiesa come suo supremo pastore”, è stata trasmessa “alla Chiesa in Roma e, con essa, al suo vescovo, il Papa”. E questo “non è un gioco organizzativo, ma è per preservare l’unità data da Dio” e riguarda anche “il ruolo dell’alto clero della Chiesa romana, i cardinali, che aiutano il Papa nell’esercitare il suo primato”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti