Fonte: Corriere.it

"ARRIVEREMO A ROMA MOLTO PRESTO"

«Presto arriveremo a Roma. La città simbolo dell’Occidente infedele. E da lì prenderemo tutta l’Europa, dalla Libia è facile. Per i cristiani e gli infedeli resteranno solo tre alternative: convertirsi all’Islam, pagare la tassa prevista della nostra legge religiosa se non intendono farlo, oppure venire uccisi». Così, semplice. Lo abbiamo sentito molte volte, è diventato quasi un cliché. Però affermato in diretta da un aspirante kamikaze che voleva tra gli altri assassinare Paolo Serra — il generale italiano che è consigliere militare di Martin Kobler, l’inviato Onu per la Libia sostenitore del premier Fajez Sarraj — nel cuore di Tripoli torna a suonare sinistro e pericolosamente reale.

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