La conferenza stampa e tutte le dichiarazioni dell’allenatore dei biancocelesti, intervenuto al termine della partita
Conferenza stampa
“Quello di Cataldi è uno dei primi rigori di schiena che vedo. Avrebbe fatto un fallo da rigore su uno dietro a lui. Di Bello era a tre metri, ha visto benissimo e ha giudicato benissimo: il Var ha fatto una follia. Non si può giudicare dl fermo immagine, perché e si va al fermo immagine, dopo dieci minuti c'era rigore su Pedro. Ha preso una leggera spinta, ma se vado al Var e vedo un fermo immagine, do il rigore. Questi sono i rigorini di cui ha parlato Gasperini, cose che si vedono solamente nel nostro campionato in cui c'è un'incidenza di rigori doppia rispetto agli altri campionati.
Secondo me la squadra ha fatto bene. Siamo partiti bene, la squadra ha fatto 20 ‘ di buon livello e poi ancora benissimo per 30’ nel secondo tempo. Ci siamo disuniti nel finale e abbiamo iniziato a concedere le ripartenze. Fino al 30' del secondo tempo abbiamo avuto un predominio totale, senza subire nessun contropiede. Abbiamo fatto il 77% del predominio territoriale. Non siamo riusciti a trasformare tutto questo in pericolosità. Non era neanche semplice, il 4-5-1 della Juventus non era facile da scardinare se non con giocate individuali o tiri da fuori. La squadra ha fatto una buona partita, poi Ciro è un grande giocatore, un attaccante che fa 35, 40 gol all'anno, è difficile da rimpiazzare. Non per noi soltanto, ma per qualsiasi squadra.
A un certo punto la partita era diventata difficile. Non possiamo neanche pretendere così tanto dai due esterni, chiedergli di saltare l’uomo 15 volte a partita ciascuno. Oggi l'hanno fatto forse un po' meno rispetto al solito, ma non ci hanno fatto mancare nulla. È normale che ci siano partite in cui si faccia meno dal punto di vista individuale. Gli interni hanno fatto una discreta partita, non li ho visti in difficioltà, anzi: li ho visti padroni del centrocampo. Forse qualche tentativo in più da fuori si potevano tentarli. Immobile? Ancora non lo so se ci sarà a Mosca, ha controllo domani. L’ammonizione? Boh. Sinceramente non lo so. Gli ho solo detto che aveva fischiato fallo a uno che aveva l'avversario alle spalle e gli ho chiesto come avesse fatto a far fallo. L’arbitraggio, al di là dell'episodio del rigore, mi è sembrato roba che… lasciamo perdere.
Sinceramente dei tifosi della Juventus non m'interessa niente. Ho lavorato alla Juventus ma non son juventino. Ci ho vinto un campionato e ne sono contento, ho allenato grandi giocatori ma poi finisce lì. Quello che cantano non m’interessa”.
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